Tra muse e sirene. Le foto di Scianna

17 Febbraio 2014


Nelle sue immagini c’è il profumo salmastro del mare. Un aroma unico e inconfondibile, respiro di un Mediterraneo culla di leggende, urna antica dove riposano storie ed eroi, colori e sapori dal fascino eterno. C’è la cruda presenza materica della terra, quella calda e uterina della luce; ci sono il sole e la luna, l’apollineo e il dionisiaco. C’è l’essenza della realtà sensibile, così come è stata nel passato. È oggi e sarà sempre.

Sky Arte HD incontra Ferdinando Scianna, tra i più grandi maestri italiani della fotografia contemporanea. Un artista nel senso più pieno e totale del termine, capace di giocare con sublime efficacia con lo spazio e con il tempo; cronista attento e appassionato di una quotidianità segnata dal fascino decadente di una Sicilia mitica e mitologica. È nell’isola che lo ha visto lavorare a fianco di Leonardo Sciascia che Scianna torna oggi, per raccontarci il suo modo di osservare. E raccontare.

È stato corrispondente da Parigi per L’Europeo  , ma l’attività di Scianna non è legata in via esclusiva alla cronaca, per quanto sublimata da una sensibilità estetica unica e inarrivabile. Felicissima la sua liaison con il mondo della moda, cominciata con la metà degli Anni Ottanta, significata dal rapporto privilegiato con il brand Dolce e Gabbana. E con il volto della sua modella di riferimento, assunta a icona di stile.

Una bellezza esotica quella di Marpessa Hennink, musa eterea che ha mosso i primi passi nel mondo del fashion proprio insieme a Scianna. I due si rincontrano oggi, ancora sullo sfondo di una Sicilia affascinante e misteriosa, riallacciando i fili che il tempo ha inevitabilmente tranciato. Il loro confronto apre il libro dei ricordi, offrendo stimoli e spunti per ragionare sull’evoluzione del gusto e sul modo con cui abbiamo imparato a considerare il Bello in fotografia.

La curiosità – Una musa con il nome da ninfa! Marpessa Hennink è stata chiamata come una delle ninfe amate da Apollo, contesa al dio dall’eroe Ida, compagno di Giasone nelle avventure delle nave Argo. La sua è figura di straordinaria maturità e modernità nel novero della mitologia classica: posta da Zeus di fronte alla scelta su quale amante accettare volle proprio Ida, opponendosi con coraggio alla corte di una divinità.