Tra Parigi e Berlino, sulle rotte del burlesque

3 luglio 2014


Piume di struzzo, paillettes, musiche melliflue, danze sensuali: luci soffuse ed effluvi di champagne su Sky Arte HD per una serata alla scoperta dei grandi nomi del burlesque. Un fascino antico quello del cabaret, che ci rimanda alle romantiche atmosfere degli Impressionisti; ma che vive oggi di una spettacolare evoluzione. I luoghi sono rimasti quelli, leggendari, di un tempo; sulla scena ecco però una nuova generazione di magnifiche artiste.

Eccoci nella Ville Lumière, in un locale che è simbolo internazionale di sensualità: il Crazy Horse, raccontato in modo esclusivo nel documentario firmato da Frederick Wiseman. Ci muoviamo dietro le quinte di uno tra i cabaret più famosi al mondo, scoprendo le norme ferree che regolano la creazione di ogni show: la professionalità delle artiste, la loro abnegazione, la cura maniacale di ogni dettaglio… elementi che trasformano ogni performance in un’autentica opera d’arte.

Si chiamano Katelyn, Claudelle, Alex. Arrivano dal Canada, dall’Irlanda, dagli Stati Uniti. Sono Le dive del Moulin Rouge, o meglio: le aspiranti dive. Il documentario di Sylvie Aguirre ci mostra le durissime selezioni a cui sono sottoposte le ragazze che ambiscono ad entrare nella squadra del cabaret più famoso al mondo. Prove massacranti quelle che devono affrontare, sotto lo sguardo severo di Janet: ex-ballerina e severissima selezionatrice di nuovi talenti.

Se la capitale internazionale del burlesque resta Parigi è innegabile come Berlino vanti una tradizione che non passa certo inosservata. Lo spagnolo Ivan Aranega ci riporta indietro nel tempo, alle fumose atmosfere del Cabaret  di Liza Minnelli, con il suo Berlin Burlesque: a raccontarsi sono le star Michelle Carr e Clea Cutthroat, Tallulah Freeway e Mad Kate. Regine di una scena che sa vestire la più sfrenata sensualità di misteriose nuance dark.

La curiosità – Non sono mancate anche artiste italiane nella squadra del mitico Crazy Horse . La prima e certamente più nota è stata, negli Anni Settanta, la torinese Rosa Fumetto; figura importantissima per la storia del costume del nostro Paese. È stata la prima, infatti, ad accettare di posare con il fondoschiena completamente nudo in uno spot televisivo: era il 1984.