Tu me fais tourner la tête, Juliette !

22 Luglio 2013


Ha respirato arte fin da bambina, nella casa di un padre eccentrico – mimo, regista di teatro ma anche scultore – ed una madre attrice. Una predestinata Juliette Binoche, raccontata in via esclusiva da chi meglio e più a fondo può dire di conoscerla: la sorella Marion, apprezzata regista, protagonista di un inedito e intimo ritratto che svela aneddoti e curiosità, piccoli segreti e grandi verità. Colti sul set ma anche lontano dalle luci della ribalta.

Tutto comincia davanti a una tela bianca. Il grande pubblico ignora la passione di Juliette per la pittura, esercizio che diventa pura catarsi: l’attrice ama dipingere i registi con cui lavora, ma anche le figure cui presta il proprio volto. Non semplici autoritratti dunque, ma un transfer completo e totale tra realtà e finzione, interprete e personaggio. Una pratica che dice tantissimo sul suo approcci al cinema e alla recitazione, più che un semplice lavoro un’autentica missione di vita.

Dalle prime prove sotto al direzione del maestro Jean-Luc Godard fino al trionfo hollywoodiano: incalzata dalla sorella, Juliette Binoche svela i tratti più segreti del proprio carattere. Senza nascondere timori, piccole e grandi debolezze. La frustrazione per i tanti provini andati male, la sensazione di inadeguatezza e la paura di non farcela; ma anche il coraggio e la tenacia di una donna volitiva, ardentemente coinvolta dalla passione per il cinema.

L’approccio alla danza maturato insieme al coreografo Akram Khan e i nuovi progetti con il cineasta iraniano Abbas Kiarostami, la reverenza nei confronti di un modello come quello rappresentato da Anna Magnani e il rapporto con registi del calibro di Anthony Minghella. Il ricordo del passato si intreccia con il presente e guarda verso il futuro per Juliette, diva suo malgrado. Splendida protagonista del cinema di oggi.

La curiosità –  La Coppa Volpi al festival del Cinema di Venezia nel 1993 per il Film Blu di Kieslowski. Nel 1997 il premio Oscar e l’Orso d’Argento a Berlino con Il paziente inglese , nel 2010 il primo premio a Cannes per la sua interpretazione in Copia conforme : Juliette Binoche è l’unica attrice in attività ad aver vinto un premio in tutti i principali festival cinematografici.