È tutta questione di karma, Warwick!

18 Luglio 2014


Provate a dargli torto, se ci riuscite! Cercate di biasimarlo, scuotete la testa con una smorfia gonfia di sussiego, se avete cuore di farlo, davanti ai suoi tentativi – a dire il vero un po’ goffi, su questo avete ragione – di risalire faticosamente la china degli eventi. Non si può gettare la croce sulla schiena del povero Warwick, principe dei loser ; è impossibile non scovare sotto i sorrisi che inevitabilmente va a strappare quel fondo di amara complicità che ci rende così vicini. Amici e fratelli.

Mettetevi nei suoi panni. La vita che parte in salita, per lui affetto da nanismo; una serie di clamorosi scivoloni a segnarne i momenti più recenti: la carriera di attore frenata da ruoli che non vanno oltre il cliché dettato dall’altezza; la sfera degli affetti andata clamorosamente in frantumi, cristallo rotto in mille pezzi sulla pratica con cui l’avvocato notifica il divorzio. Cosa resta se non il pacifico e salvifico richiamo dell’assoluto?

Non può non avere esiti surreali e naturalmente esilaranti il nuovo sviluppo di Life’s Too Short, serie tv che mescola realtà e finzione; con Warwick Davis a interpretare se stesso, attore nano in crisi professionale e di identità; affidato alle cure sconclusionate di due manager e producer che sembrano incarnare i pregi e – soprattutto! – i difetti del Gatto e la Volpe di collodiana memoria: Ricky Gervais e Steve Merchant.

Il nostro irresistibile (anti)eroe cerca il bandolo della matassa nella meditazione, rivolgendosi alle rassicurazioni della filosofia e delle religioni orientali. Peccato che la nuova strada finisca per intrecciarsi ai sentieri già noti; i corsi e ricorsi della vita portano Warwick nella stessa agenzia per cuori solitari dove ha conosciuto la sua ormai ex moglie. Lei stessa di passaggio da quelle parti. E tutt’altro che sola…

La curiosità – Autore televisivo, sceneggiatore, comico, cabarettista, presentatore: poliedrico il talento di Ricky Gervais, anima di Life’s Too Short . Un artista che nasce, in modo insospettabile, come cantante: siamo agli inizi degli Anni Ottanta quando il nostro conosce il successo come voce dei Seona Dancing.