Uccidiamo il chiaro di luna!

30 Luglio 2014


Dinamitardi, incendiari, esagerati, fuori dagli schemi. Ma assolutamente puntuali nel dare voce – o meglio: sfogo – alla necessità di cambiare le carte in tavola, di sanare lo scarto tra una cultura rimasta ancorata a vecchi schematismi e un mondo slanciato a velocità supersonica verso la modernità. Questi i futuristi, questo il senso della loro a tratti contraddittoria rivoluzione. Questo il tema di una affascinante serata ad hoc, in onda su Sky Arte HD.

È stato definito il primo – e unico, al momento! – documentario futurista sul Futurismo. Dinamico, frizzante, controcorrente; ma assolutamente rigoroso, profondo, attento a non tradire la poetica e il messaggio originale di Marinetti e compagni. Porta la firma di Luca Verdone, fratello del grandissimo Carlo e soprattutto figlio di Mario, storico del cinema e dell’arte tra i più attenti studiosi del movimento: Il Futurismo – Movimento di arte / vita è lavoro indispensabile per entrare in sintonia con una rivoluzione che ha segnato in modo irreversibile il corso del Novecento.

Tutto comincia da una folle corsa in automobile nella Milano di inizio Novecento: al volante Filippo Tommaso Marinetti, spericolato amante della tecnologia, acerrimo nemico di ogni forma di fissità, di legame con il passato. Con l’ordine costituito. L’ebbrezza della velocità, l’adrenalina indotta dal pericolo sono il comburente essenziale per lo scoppio di una rivolta formale e concettuale; raccontata da Verdone grazie al sapiente mix di documenti d’epoca e brillanti ricostruzioni in forma di fiction.

Echeggiano così le vive voci dei protagonisti del tempo – lo stesso Marinetti, e poi Balla e Boccioni – in un calcolata e felice confusioni tra preziose e rarissime immagini di repertorio e frammenti ricostruiti sul set. E si alternano le voci di intellettuali e studiosi che, oggi, leggono con attenzione alla portata del movimento: passando così dai contributi di Giordano Bruno Guerri a quelli di Achille Bonito Oliva, Maurizio Calvesi e Dieter Ottinger.

La curiosità – Un gruppo di artisti (tra loro anche Giacomo Balla) imperversa per Firenze molestando turisti e passanti, tra scherzi e sonore scazzottate. Questa la trama di Vita futurista  , il primo film prodotto dal movimento nel 1916. Un lavoro andato perduto, di cui restano solo pochissimi frammenti: tra questi l’episodio della “colazione futurista”, girato al ristorante La Loggia di Piazzale Michelangelo.