Ultimo atto per le “Gallery Girls”

21 Ottobre 2013


Finita la full immersion nella eccitante atmosfera di Miami, teatro dell’emanazione in terra americana della prestigiosa Art Basel, è tempo di tornare a casa. Si avvia alla conclusione la prima stagione di Gallery Girls, la serie che seguendo la missione di sette giovani ambiziose art addicted  svela i segreti e le contraddizioni di un mondo pieno di luci ed ombre. Nel quale è facile perdere la rotta, viziati da personaggi senza scrupoli e tormentati compromessi.

C’è chi vuole diventare gallerista e chi spera di sfondare come artista,  ma anche chi prova a trovare la propria strada in veste di dealer , proponendosi come consulente per lucrosi investimenti milionari nel campo dell’arte. Ognuna delle protagoniste della serie persegue il proprio sogno, puntando a entrare dalla porta principale all’interno di un ambiente difficilissimo. La New York dell’arte, piazza tra le più importanti su scala globale, non perdona.

Le cose non vanno benissimo alla End Of Century , galleria di Manhattan inaugurata da due delle ragazze. Chantal sembra in procinto di sfilarsi dall’attività: l’invito del fidanzato Spencer a tentare la fortuna nella romantica Parigi sembra irrinunciabile. Lo sarà davvero? Come reagirà Claudia davanti alla possibilità di perdere insieme all’amica anche il proprio partner in affari? I debiti intanto si accumulano…

È il momento delle decisioni più difficili. Kerri è a un bivio: proseguire la propria attività di apprendista dell’art advisor  Sharon Hurowitz o cercare altrove la propria realizzazione? Medesimi interrogativi per Maggie: la galleria di Eli Klein è il posto giusto per lei? O è meglio provare nuove sfide? Un finale pieno di sorprese attende le gallery girls . La strada verso il successo è irta di incognite.

La curiosità – È stata aperta al 237 di Eldridge Street, nel Lower East Side di Manhattan. La End Of Century  si trova in una delle aree della città più ricche di storia (a poca distanza da una delle più antiche sinagoghe di New York, con annesso museo), in una via che sta diventando dinamico distretto per l’arte contemporanea. Lo dimostra la presenza, lungo la stessa strada, della scuola d’arte dell’Hunter College; ma anche quella di più gallerie: dall’ultimo arrivato David Lewis, fresco di inaugurazione, alla Essex Street.