Un fotografo con il pennello

10 Luglio 2013


Sguardi intensi, profondissimi, nei quali leggere non solo il carattere più intimo del singolo. Ma anche, forse soprattutto, l’anima di un’intera epoca. Non sono ritratti qualunque quelli realizzati nel corso della sua parabola artistica da Édouard Manet, tra i primi e più alti rappresentanti dell’Impressionismo. La sua capacità di introspezione, tanto acuta da raggiungere le vette del sublime, ha contribuito a scrivere pagine indelebili nella storia dell’arte.

Sono una cinquantina i volti immortalati dall’artista raccolti, per una straordinaria mostra temporanea, alla Royal Academy di Londra. Un evento destinato a lasciare il segno: impensabile radunare con facilità, in un’altra occasione, così tante opere importanti. Un appuntamento unico nel suo genere, al quale partecipare – in modo virtuale ma altrettanto emozionante – grazie alle eccezionali immagini di un documentario di rara suggestione.

Primo incontro con i più grandi maestri di sempre per Sky Arte HD, che porta sul piccolo schermo la magia di Exhibition , la serie di film che ha incantato il pubblico di tutto il mondo. Aprendo all’arte le porte delle sale cinematografiche. Un progetto di grandissima portata culturale, che permette di visitare in modo esclusivo musei e gallerie sparsi ai quattro angoli del globo, fruendo delle più importanti mostre in calendario negli ultimi anni.

Dall’amatissima Suzanne Leenhoff, musa e compagna di vita, fino a Marcel Proust; passando per il collega Claude Monet ed Emile Zola: la galleria di ritratti passa in rassegna personaggi noti e meno conosciuti, eroi della quotidianità borghese e intellettuali di superba levatura. Prendono vita sulla tela istantanee di magnifico splendore, in grado di creare una irripetibile empatia tra soggetto e spettatore. Quasi Manet abbia scattato fotografie. In punta di pennello.

La curiosità – Galeotte furono quelle lezioni di piano! Suzanne Leenhoff, di tre anni più vecchia di Manet, è assunta dal padre dell’artista come insegnante di musica dei figli. A lungo tenuta segreta, la relazione con Édouard viene ufficializzata con le nozze nel 1863: risale a undici anni prima la nascita di Leon, che le cronache hanno sempre considerato figlio del pittore. Nonostante indagini recenti abbiano avanzato altre ipotesi. Suzanne è stata infatti legata anche ad Auguste, padre di Manet…