Un lungo viaggio per scoprire se stessi

13 Giugno 2013


Dai fiordi della sua Norvegia alle esotiche e misteriose terre del Nord Africa, luogo mentale – prima che fisico – dove misurarsi con l’assoluto e tentare l’avventurosa e difficile totale comprensione di sé. Non ci sono tesori da conquistare se non la propria anima. E infatti in questa storia non ci sono eroi: ma solo lui, Peer Gynt, mitico personaggio creato dalla penna di Henrik Ibsen, tra i più grandi drammaturghi dell’era moderna.

Un loser vero e proprio, abbandonato da un padre ubriacone e arrogante e in totale dissesto finanziario; ma animato da un’ammirevole ansia di riscatto. Peer impiegherà l’intera vita, tra incontri con i beduini e intriganti baiadere, soggiorni coatti nei manicomi del Cairo e rocambolesche peripezie, prima di trovare la salvezza nella profonda generosità del proprio cuore. Là dove, in fondo, aveva sempre albergato.

Il leggendario personaggio di Ibsen rivive sul palco virtuale di Sky Arte HD in una nuova puntata di Atto Unico, la serie che punta i riflettori sui maggiori interpreti della scena teatrale italiana contemporanea. Uno sketch di pochi minuti, monologo secco e immediato, con cui attori e attrici di oggi esprimono tutta la propria verve, prestando voce e volto alle figure da cui si sentono meglio rappresentati.

Peer Gynt è oggi Fabio Troiano, uno tra i “duri” più amati della televisione italiana, noto al grande pubblico per la sua partecipazione a diverse serie poliziesche di successo. Un talento cristallino, che sa esprimersi al meglio tanto nel dramma quanto nella commedia: Troiano è stato più volte diretto, al cinema, da Marco Ponti e Silvio Soldini, e al fianco di Checco Zalone ha sbancato i botteghini con Cado dalle nubi .

La curiosità – C’è un po’ di Italia nel Peer Gynt  . Henrik Ibsen scrive il testo del suo dramma in versi nel 1867, durante il suo petit tour tra Roma, Ischia e Sorrento. Edita immediatamente in patria, l’opera vessa messa in scena solo una decina di anni più tardi, accompagnata dalle musiche originali composte da Edvard Grieg.