Un mondo di carta. Scritta a dovere!

27 marzo 2014


Ci si può spingere a pensarla, lo ha fatto Jorge Luis Borges in un suo celebre racconto, come assurda ma fantastica metafora dello stesso universo: complessa struttura articolata in frattali immaginifici, dove tutto si spiega. Tutto torna. La biblioteca è, insieme all’archivio, luogo magico: scrigno di memorie, custode di un sapere che è bagaglio identitario preziosissimo; corredo genetico della cultura collettiva. Da proteggere, tutelare. E naturalmente riscoprire.

Arrivano dalle più antiche e prestigiose raccolte fiorentine le oltre centotrenta carte che a Palazzo Pitti raccontano, in una mostra straordinaria, piccoli e grandi segreti di un passato illustre. Documentato grazie alle telecamere di Sky Arte HD, testimoni curiose di frammenti di vita quotidiana trasformati, sotto il fluire incessante del tempo, in punti fermi di una Storia che da minima ed individuale si fa profonda, totale, collettiva.

Non poteva sapere, il notaio che ha vergato l’atto di nascita in quel di Vinci, che quel neonato battezzato Leonardo sarebbe diventato il genio più importante di tutti i tempi; né immaginava, il bizzoso Michelangelo, che quegli appunti sui metodi migliori per cavare il marmo, velocemente vergati a margine di un banale taccuino, avrebbero rivestito un ruolo importantissimo per gli scultori delle generazioni a venire.

Un mondo di carta quello svelato a Firenze. Costruito sulle monumentali fondamenta del primo dizionario della Crusca – compilato nel XVII secolo – ma anche sulle apparentemente più leggere colonne del primo Topolino  edito in Italia. Passando dagli autografi di Galileo e Poliziano al carteggio tra i Macchiaioli; da schizzi e disegni di Raffaello a fragilissimi papiri di età ellenistica: intrecciando fili di una memoria che si perde nella notte dei tempi.

La curiosità – Quando un foglio di carta vale più dell’oro! È stato battuto a Parigi ad una cifra prossima ai 193mila euro il manoscritto originale di un poema scritto da Baudelaire nel 1861, in risposta polemica alla censura intervenuta sul suo I fiori del male . Un record assoluto per quanto riguarda i cimeli del poeta; ed una delle cifre più alte mai versate per un documento cartaceo.