Un pizzico di blues e tanto soul

4 Marzo 2013


In teoria si tratta del genere più semplice da suonare. Basta una sequenza di tre accordi per costruire un riff, e su questo schema base si imposta un intero mondo sonoro: fatto di svisate e variazioni, galoppate lungo i più eclettici sentieri della musica. Ma il blues è semplice solo in apparenza. Nasconde in realtà tratti di inarrivabile intensità: perché un bluesman autentico suona con l’anima e il cuore. E Ronnie Wood lo sa bene.

Lo storico chitarrista dei Rolling Stones apre le porte del suo studio ad un protagonista assoluto della musica: Steve Cropper è il gradito ospite di una nuova puntata del The Ronnie Wood Show, il programma che sa portare la magia della radio in televisione. Il calore di un piccolo studio di registrazione accoglie alcuni tra i performer più grandi di sempre, per jam session uniche ed interviste che inanellano aneddoti incredibili e piccoli segreti.

Ha imbracciato la chitarra nei primi Anni Sessanta, Steve Cropper: e non l’ha mai più abbandonata, firmando pagine indimenticabili nel panorama del blues e della soul music. Un vero e proprio eroe della musica americana, al fianco di mostri sacri del calibro di Wilson Pickett; ma soprattutto Otis Redding: con cui Cropper compone la storica “(Sittin’ On) The Dock Of The Bay”, pezzo che segna uno tra i punti più alti mai toccati dall’effervescente mondo dell’r’n’b.

Un compositore geniale, Cropper: ma anche un trascinante showman, che si esalta quando sul palco accompagna musicisti fantasiosi ed estrosi. I suoi più grandi successi nascono con la storica band Booker T & the MG’s; recentemente ha raggiunto la mitica Blues Brothers Band, rinverdendo i fasti del super-gruppo del blues, lanciato all’attenzione internazionale dal fantastico film diretto da John Landis e interpretato dal compianto John Belushi.