Un titanico Barenboim omaggia Bruckner

14 Dicembre 2012


La stampa tedesca ha definito questa prova eccezionale come “sovrumana”. Un’orchestra spinta ai limiti delle sue possibilità artistiche, una maratona musicale di clamorosa intensità segna l’ennesimo trionfo di Daniel Barenboim, direttore artistico della Scala di Milano, tra le più autorevoli bacchette al mondo e pianista di livello eccelso. L’integrale delle sinfonie di Anton Bruckner è impresa titanica. Resa apparentemente semplici grazie alle doti di un artista unico.

Sei sinfonie in sei serate consecutive: un autentico miracolo quello realizzato nella cornice della Staatskapelle di Berlino. Su Sky Arte HD il momento forse più intenso di una cavalcata entrata nella storia recente della classica: l’esecuzione della quarta sinfonia, seguita da una appassionata Guida all’ascolto con cui lo stesso Barenboim introduce e svela le molteplici chiavi di lettura di una pagina indimenticabile per la musica di tutti i tempi.

La critica guarda alle sinfonie di Bruckner come a vere e proprie “opere mancate”, cui basterebbe la semplice introduzione del canto per entrare di diritto nella storia della lirica. Un’orchestrazione complessa e raffinata, notoriamente vicina alle magnifiche e imponenti architetture sonore di Wagner, suo ideale punto di riferimento, è il tratto distintivo di un autore che ha saputo innovare in modo deciso il modo di comporre.

Celebri i suoi cosiddetti “falsi finali”, con climax improvvisamente interrotti da pause struggenti o delicati melodie che diminuiscono, fino a spegnere, l’irruenza di impetuose cavalcate musicali. Con la sua quarta sinfonia, nota al grande pubblico come la Romantica  , Bruckner conosce il primo grande successo di una lunga carriera nella musica: un episodio che gli vale, da parte dei contemporanei, il lusinghiero paragone con Franz Schubert.