Una Violetta stile Lady Gaga all’Arena

30 Ottobre 2012


Una location da favola, un cast di primissimo livello ed una regia, quella di Hugo De Ana, visionaria ed evocativa. Una Traviata che non si scorda facilmente quella messa in scena all’Arena di Verona nello scorso 2011; un’opera che apre nel segno di Giuseppe Verdi la stagione lirica di Sky Arte HD. Un percorso di avvicinamento alla ricorrenza del 2013, bicentenario della nascita del maestro di Busseto; un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del bel canto.

Gioca sul filo delle licenze cronologiche la versione ideata da De Ana: che sposta quarant’anni in avanti l’azione, ispirata da “La signora delle camelie” di Dumas figlio; e che non esita a trovare paragoni illustri e accattivanti per la sua Violetta. Così vicina, nell’idea del regista, a una figura come quella di Lady Gaga: donna libera e pienamente emancipata, una trend-setter capace di lasciare il segno nella vita di chi la circonda.

Sulla modernità del personaggio di Violetta, interpretata a Verona dalla giovane soprano albanese Ermonela Jaho, si basa la fortuna di un libretto che ha segnato la storia del melodramma. Inserita dalla critica, insieme a “Rigoletto” e “Il Trovatore”, nella cosiddetta “triologia popolare” di Verdi, “La Traviata” lascia libero sfogo all’istintività dei sentimenti: è un amore devastante quello tra la protagonista e Alfredo. Un amore che arde e consuma velocemente.

Da “Libiamo nei lieti calici” fino alla struggente “Parigi, o cara…”: sono arie entrate nel patrimonio culturale collettivo quelle scritte da Verdi per “La Traviata”. Un saliscendi di emozioni e intrighi, con una realtà spesso ammantata di finzione: uno scarto, quello tra verità e menzogna, reso splendidamente da una scenografia che gioca ossessiva sul tema della cornice. Simbolo una rappresentazione e apparenza. Perché nulla è come sembra.