Un’amicizia surreale. O surrealista?

21 Febbraio 2014


C’è un giovane estroso che si aggira per i corridoi della severa Accademia di San Fernando a Madrid. Sfoggia vezzose basette lunghe e una pettinatura decisamente fuori dagli schemi; indossa eccentrici pantaloni alla zuava con tanto di calzettoni al ginocchio, lunghe giacche sformate che stonano sul fisico asciutto e minuto. È un sedizioso, uno scavezzacollo, un rivoluzionario, un libertino impenitente. Un genio. È Salvador Dalì. E non è solo.

Non ha ancora vent’anni il futuro artista quando si imbatte, nelle aule dell’accademia, in un ragazzo poco più grande di lui: animato da un rigoroso ateismo, ombroso e riflessivo, tenace e pugnace tanto quanto lui. Un certo Luis Buñuel. È l’inizio di un’amicizia dinamitarda, destinata a cambiare per sempre la storia della cultura occidentale; un sodalizio umano e artistico durato lo spazio di pochi anni. Ma capace di lasciare un segno profondissimo.

Le scorribande di Salvador e Luis, gli anni della formazione e quelli – successivi – del trasferimento a Parigi, le prime esperienze nel campo del cinema e delle arti visive sono al centro di una nuova puntata di Destini Incrociati Hotel, serie animata ispirata dal programma firmato da Giacomo Zito per Radio24. Con le grandi coppie dell’arte, della musica, della letteratura, del cinema del Novecento a raccontare i percorsi creativi, intrecciando vicende personali ad avventure collettive.

Con Dalì e Buñuel finiamo per accomodarci ai tavoli delle osterie di Pigalle, assaporando le fascinose atmosfere della Parigi di fine Anni Venti. Dove aleggiano, tra gli effluvi del pastis, nuove letture e teorie, riflessioni e filosofie; dove matura un’analisi della natura sensibile letta attraverso il flusso dell’inconscio, nella seduttiva commistione tra verità e sogno. Dove nasce e cresce quell’incredibile fenomeno che prende il nome di Surrealismo.

La curiosità – Sul grande schermo Salvador Dalì ha il volto di Robert Pattinson nel recentissimo Little Ashes  diretto da Paul Morrison. La trama si concentra sul tormentato amore tra l’artista e il poeta Federico Garcia Lorca, identificando la figura di Luis Buñuel (interpretato da Matthew McNulty) come fondamentale per l’interruzione del rapporto tra i due.