Vermeer a Roma: fotografie in pittura

8 Novembre 2012

Vermeer, Suonatrice di Liuto

Per avere un’idea diretta della produzione di Johannes Vermeer, tra i più affascinanti e meravigliosi interpreti della pittura olandese del Seicento, esistono solo due possibilità. La prima:  volare da Amsterdam a Parigi, e poi a Londra, Berlino, Washington e New York; raccogliere nei maggiori musei del mondo le tracce di un catalogo disperso. La seconda: visitare la mostra in corso alle Scuderie del Quirinale. Anche da casa. Con Sky Arte HD.

Un appuntamento storico: per Roma si tratta del primo evento di questa portata mai realizzato sull’opera di Vermeer. Otto tele giunte da alcune tra le più prestigiose istituzioni del mondo, cui si aggiungono una quarantina di lavori di altri maestri del tempo: un’istantanea fedele e completa di quello che è definito il “Secolo d’Oro” dell’arte olandese, momento di felice congiuntura tra progresso scientifico, boom economico e splendore delle arti.

Sky Arte HD entra nel clima del sontuoso allestimento delle Scuderie, offrendo la possibilità di sguardi inediti su una esperienza artistica di magnifica intensità. I modernissimi effetti luministici, con la sperimentazione dello sfocato; ma anche l’intimità dei temi trattati, con le figure sorprese in contesti di rassicurante quotidianità: la pittura d Vermeer sembra anticipare, per forma e sostanza, concezioni prossime alla tecnica fotografica.

Poco si sa della biografia di Vermeer, morto nel 1675 poco più che quarantenne. Sfortunato in vita, assillato da debiti che saranno infelice eredità per gli undici figli sopravvissuti al padre; sfortunato nella lettura critica che i posteri hanno dato della sua pittura. Dimenticata a lungo, quasi bistrattata a causa dell’indiscriminata proliferazione di falsi diffusi nei primi anni del XX secolo. Giunta oggi, finalmente, alla giusta riabilitazione.