Verona, all’Arena una Tosca indimenticabile

26 Luglio 2013


La critica internazionale ha definito quello che sale sul palco di Verona come un vero e proprio dream team  della lirica. Definizione certo non esagerata per inquadrare la leggendaria messa in scena della Tosca  portata, nell’estate del 2006, all’Arena. Una rappresentazione che torna ad emozionare su Sky Arte HD, che celebra così degnamente il centesimo anniversario dalla prima stagione d’opera allestita in una tra le location più suggestive al mondo.

È immersa a tal punto nella parte da far saltare il labile confine tra personaggio e interprete. Prestazione di inarrivabile intensità quella della soprano friulana Fiorenza Cedolins, che ad una sublime espressività canora lega una capacità recitativa unica, impersonando una Tosca mai così conturbante e tormentata. Accanto a lei Marcelo Alvarez, tra i migliori interpreti del repertorio verdiano in attività, a proprio agio anche nel ruolo di Cavaradossi.

La partitura disegnata da Giacomo Puccini trova la magnifica lettura di Daniel Oren, vecchia conoscenza del pubblico dell’Arena. Dove si esibisce con regolarità, pressoché ogni stagione, dal 1984: in quell’occasione la bacchetta israeliana diresse proprio la Tosca , prima di incantare Verona – negli anni successivi – lavorando al fianco di mostri sacri del calibro di Piero Cappuccilli e Bruna Baglioni.

A firmare la regia una garanzia di assoluta raffinatezza: Hugo De Ana, artista totale in grado di immaginare e realizzare l’intera scatola scenica. Disegnando quinte e costumi, creando un’atmosfera di luminosa poesia: lontano dalla volontà di aggiornare, stravolgere o rivisitare; ma anche dalla tentazione di sposare, nel rispetto filologico dell’originale, la strada di una stucchevole ridondanza. La mano di De Ana è rispettosa, elegante. Capace di lasciare spazio esclusivo alla magia della musica.

La curiosità –  L’eccezionale prova di Fiorenza Cedolins inserisce di diritto la soprano nella lista delle migliori interpreti del personaggio di Tosca. Portato al successo grazie alla figura di Sarah Bernhardt, protagonista dell’originale dramma teatrale di Victorien Sardou che avrebbe ispirato Puccini. Tosca è anche l’ultima parte di un’opera integrale sostenuta dal vivo da Maria Callas (a Londra, nel 1965).