Viaggio nei misteri dei comics

14 Aprile 2014


Il primo di loro compare in edicola il 10 giugno 1938. Indossa un attillato costume azzurro a sottolineare muscoli erculei, il mantello rosso fiammeggiante; sul petto un monogramma bordato d’oro destinato a entrare nella leggenda. La S  di Superman fa il suo ingresso nella società a stelle e strisce sul mitico – contesissimo dai collezionisti – primo numero di Action Comics : comincia così l’epopea dei grandi eroi del fumetto di fantascienza.

Un’avventura che Sky Arte HD evoca attraverso Ink – L’arte del fumetto, miniserie di dieci puntate che distilla ogni giorno, a partire da lunedì 14 aprile, pillole di sapere dal mondo dei comics. A passare in rassegna sono personaggi che hanno fatto epoca, partendo dall’età dell’oro degli Anni Quaranta fino ai giorni nostri; in un susseguirsi di piccole grandi trasformazioni, rivoluzioni e ritorni alle origini. Nella crescita continua e costante dell’affetto da parte dei fans.

Ad accompagnarci è Hugh Dillon, rocker e attore canadese noto per aver interpretato la serie HBO True Detective . A lui il compito di incontrare le più grandi firme del fumetto di tutti i tempi: dall’inossidabile Stan Lee (papà di Hulk, Thor, Fantastici Quattro, X-Men… serve altro?!?) all’oscuro Frank Miller, passando per Todd McFarlane. Autore che ha condotto per mano gli eroi Marvel nel Terzo Millennio, rinnovandone stile e iconografia.

La prima puntata affronta proprio il tema del trasformismo dei più fortunati personaggi di sempre, rimasti sulla cresta dell’onda nonostante il cambiamento di mode, linguaggi, gusto, società. Quanta differenza c’è tra il Batman degli Anni Quaranta e il Cavaliere Oscuro che abbiamo conosciuto ultimamente; cosa lega lo Spiderman ideato quasi mezzo secolo fa all’amatissimo personaggio interpretato oggi sul grande schermo da Tobey Maguire?

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La curiosità – C’è un campo della cultura popolare che vede l’Italia essere immune all’esterofilia. È proprio il fumetto: non ci sono supereroi che tengano, le strisce più vendute nel nostro Paese sono rigorosamente autarchiche, benché raccontino le gesta di un personaggio… tutto americano! Con le sue oltre duecentomila copie vendute ogni mese il mitico cowboy Tex Willer , ideato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galeppini nel 1948 resta, ancora oggi, il fumetto più seguito e amato.