Vincent. Cuore, passione e tormento

26 Febbraio 2014


Sfortunato in vita: bistrattato, osteggiato, schernito. Esaltato nella morte: osannato come uno tra i più grandi pittori di sempre. Il doloroso destino di Vincent Van Gogh è al centro di una serata speciale, con tre appuntamenti senza soluzione di continuità per entrare nella sua articolata e visionaria concezione artistica. Ma anche nelle spire di una mente dalla sensibilità unica, tormentata da vizi e virtù perseguiti – in eguale misura – con struggente pervicacia.

È un’esperienza unica e irripetibile, immersione totale nel fascino e nell’emozione di un’arte che tocca le corde più sensibili dell’animo. Le telecamere di Sky Arte HD ci portano alla Fabbrica del Vapore di Milano, teatro di un nuovo appuntamento con le Grandi Mostre in scena nel nostro Paese. Questa volta tocca a van Gogh Alive , straordinario evento multimediale che grazie alle più raffinate tecniche di multi-proiezione permette di tuffarsi – letteralmente! – nell’universo visivo dell’artista.

Ha conosciuto la scintillante Parigi e le fosche campagne del Brabante, Londra e le Fiandre. Ma è sotto il sole corroborante del Midi che ha dipinto alcuni tra i suoi più celebri capolavori. E conosciuto l’inesorabile caduta nell’autodistruzione. Con Pittori in Provenza ci spostiamo ad Arles, perla della Camargue scelta da Van Gogh come atelier a cielo aperto; e come nuova patria, da condividere con l’amico-nemico Paul Gauguin.

La serata si chiude con la puntata di Power of Art che Simon Schama, docente di storia dell’arte alla prestigiosa University of Columbia, dedica al pittore olandese. Entrando nelle turbolente contraddizioni che hanno segnato il suo percorso umano e artistico: partendo dalla lettura di brani del fitto carteggio tenuto nel corso degli anni con il fratello Theo. Cercando di riconoscere, nelle furiose pennellate, il confine tra genio e follia.

La curiosità – Per oltre un secolo è stato ritenuto opera di un anonimo pittore. Solo nel settembre del 2013 il Van Gogh Museum ha svelato che dietro quel Tramonto a Montmajour  spuntato quasi a sorpresa dai suoi magazzini si cela la firma di Vincent, che lo dipinse proprio ad Arles: nei primi giorni del suo trasferimento in Provenza. Si tratta del più recente ritrovamento di un autografo dell’artista, nuova gemma da inserire nel suo ricco e affascinante catalogo.