Una visita inaspettata

3 Gennaio 2014


Il freddo pungente delle notti passate in trincea. Agghiacciati dal terrore di un nuovo possibile attacco; gli occhi sbarrati a setacciare nel buio il palesarsi del nemico. Le energie sempre più rarefatte, asciugate da una tensione che consuma lo spirito e il corpo giorno dopo giorno. Un minuto alla volta. La sofferenza assume una dimensione concreta, palpabile; scavata nelle espressioni di Benedict Cumberbatch: suo il volto prestato a Christopher Tietjens. Protagonista di Parade’s End.

Nuovo appuntamento per la mini-serie che ha incantato il pubblico britannico, frutto della preziosa collaborazione tra la BBC e il colosso americano dell’intrattenimento HBO; un’avventura arrivata oggi in Italia, in esclusiva, su Sky Arte HD. Dove va in scena la penultima puntata di una vicenda dalle emozioni forti: l’amore impossibile tra la suffragetta Valentine e Christopher, rampollo di una nobile famiglia, esplode con una passione che corre in parallelo ai tormenti della battaglia.

Ha lasciato le dolci colline vestite di boschi, il verdeggiante panorama della più fascinosa campagna inglese. E si è trovato catapultato in Francia, il volto premuto nella terra umida e marcescente di un tunnel scavato nel fango; minacciato dal sibilare dei proiettili e da una pioggia di schegge di granata. Acquartierato nei pressi di Rouen, Christopher conosce il dolore e le privazioni di un conflitto tra i più cruenti l’uomo abbia mai conosciuto.

A distrarlo dalla paura è il pensiero della patria lontana. Ma anche quello della difficile situazione sentimentale che si è lasciato alle spalle: da un lato ecco la moglie Sylvia (interpretata da Rebecca Hall), sedotta da un altro uomo ma ancora così profondamente vicina; dall’altro Valentine (Adelaide Clemens) giovane attivista che incarna lo spirito di un salvifico rinnovamento. Quale delle due scegliere? La risposta potrebbe arrivare da una visita clamorosa e inaspettata…

La curiosità – La città di Rouen, sede delle retrovie britanniche nel corso della Prima Guerra Mondiale e soggetta a terribili bombardamenti durante la Seconda, è nota nel mondo per essere stata dipinta da uno dei più grandi nomi dell’Impressionismo. Sono una cinquantina le vedute della sua Cattedrale – sita a poche decine di metri dal luogo del calvario di Giovanna d’Arco – firmate da Claude Monet, che elegge la facciata cangiante della chiesa a soggetto per le sue indagini sulle variazioni della luce diurna.

[foto Nick Briggs © Mammoth Screen Limited 2012]