Giornata della Memoria: quando il mondo scoprì gli orrori di Auschwitz

25 Gennaio 2019

Nel dicembre del 1963, Francoforte – allora nella Germania Est – era rallegrata dal tradizionale mercatino di Natale. Completamente diversa l’atmosfera, invece, che regnava nell’edificio proprio di fronte: cominciava lì, il 20 dicembre, Auschwitz ‒ Il processo, il primo dibattimento che vide imputati 22 ex nazisti, accusati di omicidio di massa e di tortura. È questo il momento in cui, a 18 anni dalla fine del regime instaurato da Hitler e della seconda guerra mondiale, i tedeschi si trovano a fare i conti con l’enormità dei loro trascorsi: 200 sopravvissuti al campo di concentramento poterono narrare la propria terribile esperienza, descrivendo le atrocità subite nel corso di una delle vicende più cupe dell’umanità. E, da allora, il nome di Auschwitz si inciderà indelebile nelle menti di quella e delle successive generazioni, sinonimo del più sistematico e agghiacciante sterminio mai condotto ai danni degli ebrei e non soltanto.

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