I leoni normanni tornano “a guardia” del Palazzo Reale di Palermo

16 Febbraio 2019

Nella Sala di Re Ruggero, all’interno del Palazzo Reale di Palermo, due magnifici leoni ruggenti sono tornati a fronteggiarsi, in tutta la loro temibile posa. Non parliamo naturalmente di animali in carne e ossa, ma di una coppia di sculture in marmo bianco risalenti al XII secolo, recentemente restaurati.
Sono stati presentati nell’ambito dell’evento Avanti nella storia, organizzato dalla Fondazione Federico II, insieme ai loro “cloni d’arte”, prodotti in fibra di mais dalla startup Artficial fondata da Giorgio Gori. All’evento ha partecipato anche Marco Masseti, Zoologo e Paleoecologo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze, che ha spiegato: “Il leone è simbolo del fuoco e del sole – ha detto Masseti – forza fisica e vigore, nonché di resistenza, misericordia e regalità. Non si hanno notizie sull’origine del materiale lapideo di questi due leoni. Con tutta probabilità, le due sculture facevano parte di una fontana, come si deduce dalla presenza di fori per l’emissione dell’acqua in corrispondenza delle fauci e della porzione superiore della testa“.

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