Quando un murale di Bansky fece il giro del mondo

6 Dicembre 2018

Distribuita da Nexo Digital, diretta da Marco Proserpio e animata dalla voce narrante di Iggy Pop, il film documentario L’uomo che rubò Banksy – in arrivo nei cinema italiani solo nei giorni 11 e 12 dicembre prossimi – prende avvio dal 2007, quando Banksy e la sua squadra si introdussero nei territori palestinesi occupati, lasciando il segno del proprio passaggio su case e muri di cinta e suscitando l’indignazione degli stessi abitanti, che contestarono il murale in cui un soldato chiede i documenti a un asino.

Fu allora che Walid, tassista del posto, decise di tagliare il muro della discordia per rivenderlo al miglior offerente. Da quel momento la porzione di muro dipinta dallo street artist senza volto ha raggiunto il mercato e fatto il giro del mondo. Un evento che ha posto non pochi interrogativi: a chi appartiene un’opera di street art e chi ha quindi diritti anche economici sull’intervento?

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