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Il “mondo fluttuante” di Utagawa Kuniyoshi a Milano

2 ottobre 2017

Utagawa Kuniyoshi Asahina Yoshihide combatte con due coccodrilli nel mare nei pressi di Kamakura Kotsubo osservato da Minamoto Yoriie(Minamoto no Yoriie kō Kamakura kotsubo no umi yūran Asahina Yoshihide shiyū no wani o torau zu)  1843

È tempo, anche in Italia, di approfondire la conoscenza della produzione artistica di Utagawa Kuniyoshi, pittore e disegnatore giapponese vissuto tra il 1797 e il 1861. Dopo l’ampio consenso ottenuto dalla mostra Hokusai, Hiroshige e Utamaro – tra gli appuntamenti più prestigiosi del programma con cui nel 2016 sono stati celebrati i 150 anni delle relazioni tra Italia e Giappone - è di nuovo Milano ad accendere i riflettori sul Paese del Sol Levante.

Dal 4 ottobre al 28 gennaio 2018, il Museo della Permanente ospita infatti Kuniyoshi. Il visionario del mondo fluttuante, un’esposizione promossa per presentare la produzione del “maestro indiscusso di inizio Ottocento della tecnica ukiyoe” nella sua interezza. La sua maestria tecnica, l’inventiva e il livello di innovazione vengono testimoniati attraverso un eccezionale corpus di 165 silografie policrome.
Tale selezione di opere, tutte provenienti dal Giappone, permetterà anche di cogliere come l’influenza dell’artista continui a permeare la scena contemporanea, tra manga, anime, tatuaggi e diverse altre declinazioni della cultura pop.

Articolata in cinque sezioni tematiche – Beltà, Paesaggi, Eroi e guerrieri, Animali e parodie, Gatti – la mostra, curata da Rossella Menegazzo, costituisce la prima monografica dedicata all’artista in Italia. Formatosi presso il Maestro Utagawa Toyokuni, con le sue opere Kuniyoshi ha dato vita a un universo incentrato su soggetti nuovi e interessanti: il suo è un mondo popolato da donne bellissime, attori kabuki – la particolare rappresentazione teatrale sorta all’inizio del XVII secolo -, gatti, carpe, animali mitici e fantastici, leggendari eroi, samurai e briganti che si muovono tra mondi bizzarri e paesaggi visionari.

Proprio la varietà dei protagonisti dei suoi lavori ne hanno accresciuto la fama come figura poliedrica e intrigante; Kunyioshi fu fonte di ispirazioni per le generazioni successive e non sono in Oriente. La sua opera più significativa, nonché quella alla quale si lega la sua popolarità, è la serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden – sul mercato italiano con il titolo I briganti - che divenne un bestseller in Cina e in Giappone alla fine del Settecento.
La produzione di Kunyioshi comprende anche raffigurazioni di fantasmi e opere ironiche e umoristiche, nelle quali confluiscono figure frutto di giochi illusionistici, di ombre o parodie di battaglie con protagonisti animali, oggetti, dolci, cibi. Il suo stile è passato alla storia per la ricchezza cromatica, la densità dei dettagli e per il notevole slancio creativo.

[Immagine in apertura: Utagawa Kuniyoshi, Asahina Yoshihide combatte con due coccodrilli nel mare nei pressi di Kamakura Kotsubo osservato da Minamoto, 1843]