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Le meraviglie pittoriche dell’Arcimboldo in mostra a Roma

24 gennaio 2018

Giuseppe-Arcimboldo-La-Primavera-1555-60-ca.-Monaco-di-Baviera-Bayerische-Staatsgemäldesammlungen

Si intitola iconicamente Arcimboldo la mostra che, fino all’11 febbraio, trova dimora presso la Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini, nel cuore di Roma. Curata da Sylvia Ferino-Pagden, una delle maggiori esperte dell’artista, la rassegna offre al pubblico un centinaio di opere legate a Giuseppe Arcimboldi.

Suddivisa in sei sezioni, la mostra raccoglie i capolavori più noti di Arcimboldo, i ritratti, le vetrate del Duomo di Milano e l’arazzo di Como, i disegni acquerellati per le feste di corte, in dialogo con dipinti e copie arcimboldesche, una serie di oggetti delle Wunderkammer imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate, e i disegni di erbari, frutta, animali, strumenti essenziali per implementare la conoscenza scientifica in questi campi.

Le personificazioni delle stagioni aprono la rassegna, contrapposte alle opere degli artisti contemporanei e inseriti nella scena creativa milanese in cui anche Arcimboldo lavorava, seguite dai ritratti eseguiti da quest’ultimo presso la corte asburgica. L’itinerario procede attraverso gli studi naturalistici e le Wunderkammer, le Teste reversibili e le pitture “ridicole”, che mettono in luce l’afflato innovativo e sperimentale tipico dell’arte di Arcimboldo.

La mostra fa anche da cornice a un ciclo di incontri in programma il 25 gennaio e l’8 e il 9 febbraio: una serie di focus su alcuni temi cardine della pittura dell’Arcimboldo, in compagnia di affermati studiosi quali Giacomo Berra, Lucia Tongiorgi Tomasi e Stefano Zuffi.

[Immagine in apertura: Giuseppe Arcimboldo, La Primavera, 1555-60 ca. Monaco di Baviera, Bayerische Staatsgemäldesammlungen]