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Una raccolta fondi per il Parco dei Murales di Napoli

13 gennaio 2018

Rosk&Loste a San Giorgio a Cremano

Resta solo un ultimo muro da realizzare affinché il progetto del primo distretto di street art per il sociale in Campania, ideato da INWARD – Osservatorio nazionale sulla creatività urbana dell’Associazione Culturale Arteteca, possa dirsi completo.
Sulla piattaforma di crowdfunding Meridonare.it, ancora per alcuni giorni, chiunque lo desideri può destinare un contributo per l’ultimazione del programma di riqualificazione artistica e rigenerazione sociale avviato nel quadrante orientale di Napoli, nel 2015.
Oltre alla creazione di un’opera di street art, i fondi raccolti saranno impiegati da INWARD per “organizzare laboratori, attività ed interventi sociali sul valore emerso, realizzare la grande opera murale, produrre gadget sull’identità visiva dell’intero Parco dei Murales“, come indica la pagina dedicata alla raccolta.

Nell’ultimo biennio, attraverso il supporto di enti pubblici, privati e del terzo settore, questa zona del capoluogo campano che ospita un complesso residenziale nel quale vivono circa un migliaio di persone ha visto operare grandi nomi della street art italiana e internazionale. Un percorso avviato dall’intervento di Jorit Agoch, cui nel tempo si sono affiancati i colleghi Agoch, Zed1, Mattia Campo Dall’Orto, Rosk&Loste (suo il murale nell’immagine in apertura, realizzato a San Giorgio a Cremano, fonte Inward.it), La Fille Bertha e Daniele Hope Nitti, che con l’opera Je sto vicino a te ha dato una personale lettura del tema della solidarietà.
A firmare la “grandissima opera conclusiva” sarà lo street artista napoletano Zeus40: come anticipano i promotori, l’intervento sarà finalizzato a trasmettere “l’importanza e il senso della cura, anche del proprio quartiere“.