Sky Arte HD
SkyArte

Addio a Vittorio Taviani, Maestro del cinema italiano

15 aprile 2018

Umberto Montiroli, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con i Fratelli Taviani sul set di Kaos,1984

Si è spenta oggi, domenica 15 aprile, la lunga e prolifica vita di un Maestro del cinema italiano, Vittorio Taviani. Nato a San Miniato nel 1929, in coppia con il fratello minore Paolo  (classe 1931), dagli anni Sessanta fino al primo decennio dei Duemila Vittorio Taviani ha firmato alcune pellicole passate alla storia della cinematografia nazionale e non soltanto.

Abbandonati gli studi in Legge nel 1954, Vittorio e il fratello Paolo decidono di imbarcarsi nella grande avventura della settima arte, di cui erano già appassionati, per raccontare l’Italia e la più recente storia del Belpaese, complici le suggestioni del Neorealismo e l’esperienza antifascista del padre. Risale a questo primo periodo l’opera San Miniato, luglio ’44, cui collabora Zavattini. I fratelli Taviani non smettono di sviscerare temi sociali e d’attualità quando passano al grande schermo: Un uomo da bruciare, del 1962, si ispira alla vera storia di un bracciante socialista che, nel palermitano, era stato ucciso appena 7 anni prima. Il film segna il momento del primo riconoscimento, da parte della critica presente alla Mostra del Cinema di Venezia, della maestria dei Taviani.

Non è che la prima affermazione, per i cineasti, cui seguiranno i riconoscimenti internazionali. La Palma d’Oro a Cannes giunge nel 1977 per Padre Padrone, ispirato al romanzo di Gavino Ledda e incentrato sul mondo patriarcale in cui lotta il protagonista, un pastore sardo. Oltre a essere acclamato in Francia, il lungometraggio si guadagna un David speciale e un Nastro d’Argento. Grandi consensi riscuoterà – a Cannes e in Italia – anche La notte di San Lorenzo, del 1982, ambientato ai tempi della lotta partigiana contro i fascisi della Repubblica di Salò e caratterizzato da uno stile definito “realismo magico”.

4 anni dopo, i fratelli Taviani vengono insigniti a Venezia del Leone d’Oro alla Carriera, mentre prosegue la loro fervida produzione cinematografica con titoli quali Good Morning, Babilonia (1988), Il sole anche di notte (1990), Le affinità elettive (1996).
Appena 6 anni fa, a 83 anni Vittorio Taviani vince con Paolo anche alla Berlinale del 2012: Berlino assegna l’Orso d’Oro a Cesare deve morire, docu-dramma girato nel carcere di Rebibbia durante la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare, a opera dei detenuti. Proprio a Roma si è spento Vittorio Taviani, dopo una lunga malattia. Una delle figlie, Giovanna, ha dato l’annuncio della scomparsa, aggiungendo che le esequie del Maestro saranno celebrate in forma strettamente privata.

[Immagine in apertura: Umberto Montiroli, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con i Fratelli Taviani sul set di Kaos, 1984]