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L’arte siriana torna a splendere: riaperto il National Museum di Damasco

6 novembre 2018

National Museum of Damascus Hypogeum_of_Yarhai

È un processo lento e delicato quello che la Siria sta vivendo negli ultimi mesi. Lacerato da un cruento conflitto pluriennale, il Paese si trova ancora in una situazione di forte squilibrio politico e sociale. Eppure, qualche spiraglio di luce si inizia a intravvedere, a cominciare dalle scelte delle istituzioni culturali siriane.

Risale a pochi giorni fa l’annuncio della riapertura del National Museum di Damasco che, nel 2012, aveva coraggiosamente nascosto in luoghi segreti migliaia di opere e manufatti custoditi nella sua raccolta, preservandoli così dalla violenza della guerra.

Oggi quegli stessi manufatti tornano alla portata del pubblico e dei visitatori che, nel tempo, si spera possano essere sempre più numerosi. La preziosa collezione del museo include reperti molto antichi, legati alla preistoria e alla classicità islamica, nonché all’ambito greco, a riprova del ruolo cardine giocato nei secoli dalla Siria sul fronte degli scambi commerciali e culturali con l’Oriente e l’Occidente.

[Immagine in apertura: National Museum of Damascus, Hypogeum of Yarhai. Photo by Arian Zwegers, fonte Wikipedia]