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Le altalene di Ronald Rael sul muro di confine tra Messico e Stati Uniti

3 agosto 2019

Affrontare questioni politiche attraverso l’arte non è mai cosa semplice. Farlo senza sembrare banali, poi, è un’impresa in cui riescono in pochi. Con la sua ultima opera, l’artista e attivista americano Ronald Rael ha centrato l’obiettivo, riuscendo nel difficile compito di comunicare, attraverso l’arte, un messaggio immediato e potente: unire è molto meglio che dividere.

La sua ultima installazione si chiama Teetertotter Wall (nell’immagine in apertura, credits Ronald Rael, via Artribune) ed è stata realizzata da Rael in collaborazione con l’architetto Virginia San Fratello. Concepita nel 2009 e solo ora portata a termine, l’opera consiste in una serie di altalene orizzontali di colore rosa fluorescente, posizionate all’interno della barriera che separa Messico e Stati Uniti. Ogni altalena è accessibile da entrambi i lati, connettendo idealmente i due popoli. Una sorta di parco giochi all’aperto, dunque, che nasce dalla volontà di innescare momenti ricreativi in un contesto austero come quello evocato dal muro.

L’obiettivo, evidente, è quello di rispondere con l’arte al clima di odio e tensione che invade quel lembo di terra, avvicinando bambini e adulti, al di là della separazione. “È stata una delle esperienze più incredibili della mia carriera, un evento pieno di gioia, eccitazione e solidarietà vissuto sul confine. Il muro è diventato una questione cruciale per le relazioni tra il Messico e gli Stati Uniti: attraverso questa installazione i bambini e gli adulti sono ora collegati in modo significativo da entrambe le parti, con la consapevolezza che le azioni che accadono da una parte hanno una conseguenza diretta dall’altra”. Questo il commento dell’artista, che accompagna il video postato sulla sua pagina Instagram. Un messaggio che ha smosso i cuori degli utenti, riscuotendo oltre 40mila like in meno di un giorno.


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