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Andare “Di Casa in Casa”, scoprendo una Milano segreta

20 marzo 2017

Villa Necchi Campiglio, ingresso

Riflettori puntati sulla Milano ancora poco nota ai più, grazie al nuovo progetto Di Casa in Casa, iniziativa che propone una nuova modalità di visita e conoscenza della città, a partire dal patrimonio di quattro case-museo.
La Villa Necchi Campiglio (nella foto in apertura), il Museo Poldi Pezzoli, la casa Museo Boschi di Stefano e il Museo Bagatti Valsecchi divengono ciascuna il punto di avvio di una serie di percorsi tematici, capaci di intercettare interessi eterogenei. Frutto della collaborazione tra Comune di Milano, in partenariato con la Fondazione Adolfo Pini e il suo progetto Storie Milanesi – alla cui realizzazione ha contribuito anche Fondazione Cariplo – Di Casa in Casa consente di prendere parte a itinerari nei più affascinanti quartieri milanesi. Sul  – rinnovato – sito casemuseo.it si può consultare la mappa geolocalizzata e scegliere tra le 13 alternative sviluppate dallo storico dell’arte Stefano Zuffi.

Un esempio? Il tour che combina suggestioni letterarie e musicali, tra Verdi e Manzoni, con partenza dal Museo Poldi Pezzoli e tappe presso il Teatro alla Scala, la libreria Hoepli, la Casa di Manzoni e il Grand Hotel et de Milan, al cui interno è ancora visibile la stanza in cui alloggiò il grande compositore fino all’ultimo giorno di vita.
Inoltre, è possibile acquistare la “Casa museo card”. In questo modo si possono visitare gratuitamente, per un intero anno, le quattro dimore storiche del circuito Di Casa in Casa, si può partecipare alle visite “narrate” curate da Art in the City – disponibili anche in lingua inglese – ed è possibile anche mettersi alla prova con l’innovativa avventura digitale del chatbot game.