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Chi era l’autore del misterioso Manoscritto Voynich? Forse un italiano

10 luglio 2017

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Riflettori di nuovo accesi sul Manoscritto Voynich, la misteriosa opera che le indagini al radiocarbonio hanno permesso di datare tra il 1404 e 1438, nota per l’enigma che avvolge il suo sistema di scrittura, ancora non decifrato.
Un recente articolo pubblicato sul Guardian dà rilievo a una nuova ipotesi relativa all’autore: come riportato dalla prestigiosa testata, secondo lo studioso australiano Stephen Skinner ad aver composto il misterioso e affascinante volume sarebbe stata una persona di religione ebraica attiva in una zona dell’Italia settentrionale.

Tale teoria, ampiamente argomentata in una pubblicazione annunciata per il mese prossimo, troverebbe conferma in due diverse illustrazioni. In particolare, una di queste raffigura un castello, le cui merlature sarebbe state comuni solo nell’architettura dell’Italia settentrionale del Quattrocento.
Va rilevato che tale posizione si allinea con una analoga sostenuta, circa un ventennio fa, dallo studioso italiano Sergio Torresella. Il manoscritto Voynich rientra infatti nella categoria degli erbari, come dimostrano le illustrazioni di piante e fiori contenute all’interno: proprio Torresella notò che nel Nord Italia, nell’epoca di realizzazione di questo esemplare, non erano rare pubblicazioni analoghe.

Nonostante le tesi recenti, il libro indecifrabile continua a restare tale, alimentando la sua fama e continuando a “sfidare” studiosi e ricercatori: in uno dei tanti tentativi di decifrarlo fu addirittura coinvolta una squadra di crittografi della Marina militare americana che, tuttavia, non fu in grado di arrivare a conclusioni certe.