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Ars Electronica: a Linz, il digitale diventa arte

5 settembre 2017

Uwe Rieger (DE), Carol Brown (NZ), Singularity - Ars Electronica 2017, fonte Flickr

Dal 7 all’11 settembre l’intera città austriaca di Linz – con 12 location selezionate – diviene il palcoscenico per l’annuale Ars Electronica Festival, atteso appuntamento dedicato alle connessioni tra arte, tecnologia e società. Lanciato sul finire degli anni Settanta, intercettando i primi significativi segnali dell’allora emergente rivoluzione digitale, dopo un’edizione 2016 nel segno dei Radical Atoms, quest’anno la manifestazione indaga il tema AI – The Other I.

In particolare, metterà a fuoco l’orizzonte tecnologico verso il quale tendiamo per esaminarlo in un’accezione psicologica, filosofica e persino spirituale. Le visioni, le aspettative e i timori che vengono associati alla possibilità, sempre più marcata, di un futuro plasmato dal contributo dell’intelligenza artificiale saranno dunque esaminate dal programma messo a punto per l’anno in corso.
Anche attraverso nuovi format, al proprio esordio assoluto, il Festival impiega l’intelligenza artificiale come una sorta di “espediente” per attivare un processo di riflessione sull’uomo, sulle sue debolezze e sui suoi punti di forza, assegnando priorità a ciò che ci rende esattamente come siamo: umani, appunto.

La kermesse –  progressivamente cresciuta, nel corso della propria storia, anche grazie a una piattaforma permanente – è contraddistinta dalla presenza di specialisti del settore di fama internazionale. Sono loro ad animare il programma, articolato in simposi, mostre, spettacoli e interventi, e da sempre orientato verso un’estensione dei canonici confini e delle convenzioni degli eventi pubblici. Cuore dell’appuntamento saranno, anche quest’anno, gli attesi simposi e summit, tra cui How Cultures Shape Technology, in apertura del programma.

Alle influenze tra digital media e teatro è dedicata uno specifico focus, mentre esposizioni e incontri tematici sui sempre più frequenti contatti tra media art e mercato dell’arte ispirano un intero ciclo di incontri.
20 Etudes for Piano by Philip Glass è il titolo del concerto-evento proposto in tandem dalla pianista giapponese Maki Namekawa e dall’artista Cori Olan. Preannunciato come “un’esperienza indimenticabile per le orecchio e per gli occhi“, l’evento chiuderà Ars Electronica Festival 2017, combinando musica e immagini di accompagnamento che indagheranno il rapporto tra pattern e forma, simbolo e lingua, tempo e spazio.
Infine, le numerose mostre presenteranno novità e autori emergenti e affermati, attivi negli ambiti della Cyber Art, dell’intelligenza artificiale, dell’animazione e del gaming.