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Opiemme riscrive un’architettura costruttivista in Polonia

22 novembre 2017

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Wladyslaw Strzeminski – famoso artista avanguardista di origini bielorusse trasferitosi a Lodz, che ha dato il via al costruttivismo polacco negli anni Venti e Trenta del Novecento, contribuendo tra l’altro alla nascita del più antico museo d’arte contemporanea del mondo – è il protagonista dell’ultimo murale di Opiemme in Polonia.
Un tributo a una storica figura antagonista al realismo socialista che l’artista torinese, noto per i lavori di arte pubblica legati alla poesia, ha compiuto dialogando con il ritmo compositivo di un’architettura costruttivista.

Opiemme ha letteralmente riscritto la facciata di una vecchia scuola elementare nel quartiere Baluty a Lodz – il secondo ghetto ebraico più grande d’Europa – utilizzando un font tipografico creato da Strzeminski nel 1930 che ancora oggi porta il suo nome.
In quest’uso metaforico il carattere viene trasformato in segno estetico/decorativo”, spiega ad Artribune l’artista, che ha realizzato anche un secondo murale sul retro dello stesso edificio: un calligramma a forma di aringa, con un chiaro richiamo al mercato del pesce che si teneva esattamente nella stessa area fino alla Seconda Guerra Mondiale.