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Spingendosi fino ai confini dell’Impero Romano. Ai Mercati di Traiano

4 luglio 2018

Per tutta l’estate – e fino al 18 novembre prossimo – i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, a Roma, ospitano la mostra documentaria I Confini dell’Impero Romano. Il Limes Danubiano – Da Traiano a Marco Aurelio.
Obiettivo primario del progetto espositivo è proseguire il percorso di riconoscimento del valore culturale dell’antica linea di confine dell’Impero Romano –  il Limes, appunto: già nel 1987, con l’inserimento del Vallo di Adriano nell’elenco dei siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, l’area ha potuto festeggiare un significativo traguardo. Più di recente, nel 2005, si è andata affermando la piattaforma comune I Confini dell’Impero Romano, nella quale dal 2018 sono inclusi anche i siti della parte occidentale del Limes danubiano, corrispondente ai territori della Slovacchia, Germania, Austria ed Ungheria.

Riflettere sul concetto di “confine” consente di coglierne, con la dovuta pienezza, il significato e il valore assegnatogli in epoca romana. Il Limes danubiano, infatti, non andrebbe riduttivamente considerato con un’accezione solo militare, ovvero come la linea di confine nord-orientale dell’Impero Romano interessato dal corso del fiume Danubio. Piuttosto, era un luogo di incontro e di scambio tra due civiltà e accoglieva un’articolata rete di relazioni, umane e commerciali.
Il Limes, dunque,  era anche un “ponte” tra le culture, concetto quest’ultimo che ha ispirato la mostra, promossa in contemporanea con Traiano. Costruire l’Impero creare l’Europa: questo appuntamento indaga la figura dell’imperatore cui si deve l’estensione a est dell’Impero, con la conquista della Dacia, l’attuale Romania.

In particolare I Confini dell’Impero Romano. Il Limes Danubiano – Da Traiano a Marco Aurelio, ricorrendo a contributi testuali, grafici e video, si concentra sulla complessità del limes nella zona oggi appartenente alla Slovacchia. Proprio in questa occasione, per la prima volta in Italia vengono presentati i risultati dei più recenti scavi archeologici condotti nei campi militari di Rusovce – Gerulata e Iža Leányvár (Kelemantia), nei siti archeologici di Devin, Dubravka, Stupava e nelle costruzioni del I secolo a.C. – uniche nel loro genere – messe in luce negli anni  2008-2014 intorno al Castello di Bratislava.