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La musica live piace più dei videogame

29 settembre 2018

Ennio Morricone in concerto per Un'Estate da Re alla Reggia di Caserta, 11 luglio 2017. Photo by Luigi Panico per Sky Arte HD

Un concerto può risultare più potente di un amplesso? Uno studio condotto da Live Nation, azienda impegnata nel campo dell’intrattenimento dal vivo, ha dimostrato che nell’era del digitale e delle esperienze ‘virtuali’ la musica live è l’esperienza che fa sentire maggiormente vivi.
La ricerca, realizzata insieme all’agenzia Culture Coop, ha preso in esame a livello globale i trend e i comportamenti di oltre 22mila consumatori di 11 Paesi, di età compresa fra i 13 e i 65 anni, arrivando alla conclusione che concerti e festival fanno bene all’umore: è stato provato attraverso un esperimento biometrico, che analizza le reazioni fisiologiche dei fan durante un live, che quasi il 70% dei partecipanti mostra una significativa sincronizzazione nei movimenti del corpo che stimola l’ossitocina, l’ormone che facilita i legami e le interazioni fra esseri umani. Stimolo che permane nell’individuo dopo che il livello del suo buonumore è aumentato di 5 volte rispetto a prima dello show.
Inoltre, alla richiesta di riflettere su una recente esperienza avuta ad un concerto e classificare l’intensità del loro coinvolgimento emotivo, il 78% degli intervistati ha risposto di provare emozioni fortissime. Altri avvenimenti o esperienze digitali non si sono rivelate all’altezza a livello emotivo: gli intervistati hanno dichiarato di provare emozioni meno forti ascoltando la musica in streaming (-27%) o giocando ai video game (-31%).

[Immagine in apertura: Ennio Morricone in concerto per Un’Estate da Re alla Reggia di Caserta, 11 luglio 2017. Photo by Luigi Panico per Sky Arte HD]