In Cina fioriscono musei

24 gennaio 2013


Scoppia in Cina la febbre per l’arte: innescata da un collezionismo sempre più maturo ed un mercato fortemente in crescita; sollecitata da un fermento irrefrenabile, che sta portando alla nascita – in rapida successione – di un numero impressionante di nuovi musei. Circa quindici le inaugurazioni previste da qui ai prossimi tre anni: un piano imponente, con cui il governo di Pechino intende ridisegnare la mappa internazionale dell’arte.

Nuova mecca della cultura è Shangai: recentissime le aperture del China Art Palace e del Power Station of Art, spazi già riconosciuti dall’intero sistema dell’arte come più che autorevoli. Se è vero che, per celebrarne la nascita, il Metropolitan Museum e il Musée d’Orsay hanno concesso in prestito pezzi pregiati delle proprie collezioni. Oltre 300mila le opere conservate nei diversi musei della città asiatica, che prevede di aumentare il flusso di turisti di almeno 3milioni di unità ogni anno.

E proprio da Shangai, dove ha sede il suo avamposto in Cina, parte la sfida di HYD: lo studio di architettura italiano ha da poco vinto la concorrenza di altri quindici realtà provenienti da tutto il mondo, ottenendo l’incarico di realizzare il nuovo museo della ceramica artistica di Jingdezhen. Un vero e proprio monumento alla raffinata e secolare tradizione di un artigianato di altissima qualità, capace di sfornare autentici capolavori.

È invece olandese lo studio che sta lavorando alla prossima costruzione di un avveniristico museo del fumetto ad Hangzhou: oniriche le forme tondeggianti ideate dal gruppo MVRDV, con otto eterei padiglioni che richiamano nelle forme il più classico balloon dei comics. Un articolato sistema di proiezioni multimediali animerà gli esterni, permettendo di fatto di “leggere” le facciate dell’intero museo.