Bill Viola in Italia. Da Torino a Firenze, via Mantova

11 dicembre 2013


Un legame privilegiato con l’Italia, in fondo, ce l’ha nel sangue. E nel cognome, ereditato da quel nonno emigrato prima della guerra dalla provincia di Pavia alla volta degli Stati Uniti. A un anno dalla spettacolare retrospettiva che gli ha dedicato Villa Panza, Bill Viola torna a esporre nel Bel Paese con tre progetti in altrettante suggestive location. Quasi un Grand Tour, suggerito in modo implicito da una delle firme più importanti della video-arte internazionale.

Si parte dalla Galleria d’Arte Moderna di Torino, teatro fino al 10 gennaio per The Encounter , delicatissima opera datata 2012. Sullo sfondo di un paesaggio impassibile il video di Viola segue l’inesorabile marcia di due donne che si muovono l’una verso l’altra: l’atmosfera si carica, passo dopo passo, di un coinvolgente senso di ineluttabile attesa. Condensato nell’attimo fugace dell’incontro, istante che l’emozione dilata all’estremo. Prima che il cammino riprenda.

I Giganti  dipinti da Giulio Romano a Palazzo Te sono testimoni fino al 20 febbraio, a Mantova, di The Raft  , opera tra le più intense e vigorose del repertorio di Viola. Una ventina di persone, uomini e donne come tanti, vengono investiti dalla violenza di un implacabile getto d’acqua: lottano per non soccombere, per resistere e rimanere in piedi, in uno sforzo titanico stressato dalla scelta di rallentare le immagini. Accentuando così la presenza plastica del loro inesorabile avversario, ma anche il coraggio della loro sfida impossibile.

Sempre legato ad un “contesto acquatico” è anche il recentissimo Self Portrait, Submerged  esposto dal 17 al 22 dicembre nella chiesa sconsacrata di San Pier Scheraggio a Firenze. Un’opera che Viola dona alla città come regalo per il ventesimo compleanno dell’Associazione Amici degli Uffizi, e che entra nelle collezioni del museo: un autoritratto in forma di video, con l’artista immerso serafico e assorto in una teca colma d’acqua. È la variazione minima della corrente, elegante allusione al fluire del tempo, a disegnare sul suo volto altrimenti placido un reticolo di mimiche emotive.

[nella foto: “The Raft” a Mantova – copyright Bill Viola]