A Marsiglia, Felice Varini colora Le Corbusier

6 settembre 2016

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È A ciel ouvert il nome dell’installazione concepita da Felice Varini per la terrazza del MaMo – Centre d’art de la Cité Radieuse, lo spazio votato all’arte contemporanea che dal 2013 ha trasformato una porzione de La Cité Radieuse di Le Corbusier, a Marsiglia. Quest’anno è stato scelto l’artista franco-svizzero per il – non facile – confronto con uno degli edifici universalmente più noti dell’architettura del Novecento, riconosciuto tra le icone del Movimento Moderno.

Dopo Xavier Veilhan, Daniel Buren e Dan Graham, Varini non si è dunque sottratto alla “sfida” di misurarsi con il complesso abitativo progettato dall’architetto e urbanista svizzero, realizzando un intervento che attinge tanti ai colori primari – il rosso e il giallo sono le uniche nuance scelte – , quanto alle forme basiche della geometria.

A ciel ouvert si compone di tre opere tridimensionali – Triangles percés, Quatre droites aux trois croisements, Rebonds par les pôles – dislocate su tutto il perimetro della terrazza.
Aperta fino al 2 ottobre 2016, la mostra insiste sul concetto di punto di vista, ponendosi come un autentico invito, rivolto agli spettatori, a definire in piena autonomia la propria visione ottimale. E, naturalmente, a modificarla attraverso l’esperienza diretta di appropriazione dello spazio.

Originario di Locarno, dove è nato nel 1952, e di base a Parigi, l’artista non ha nascosto il suo entusiasmo e la sua emozione dinanzi a questa nuova prova: “È la prima volta che mi capita di esporre sopra e nell’architettura progettata da Le Corbusier. Questo posto è un punto di riferimento, ha sempre avuto su di me una grande influenza. Si tratta di un vero e proprio microcosmo, concepito come una piccola città con la sua gamma di volumi complessi, una piccola città con una vista sulla grande città di Marsiglia. Ed è estremamente eccitante!”