Robert Capa, il leggendario fotografo di guerra a Bassano

15 settembre 2017

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È il Museo Civico di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, a ospitare Robert Capa. Retrospective, la mostra che delinea un ritratto completo della produzione del celebre fotografo ungherese. Promossa in concomitanza con le celebrazioni per i 70 anni dalla fondazione di Magnum Photos, nata nel 1947, la monografica restituisce il profilo di una delle personalità di maggiore rilievo del fotogiornalismo mondiale del Novecento.

Aperta dal 16 settembre al 22 gennaio 2018 – curata da Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, e Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia -, l’esposizione si snoda tra poco meno di 100 fotografie in bianco e nero, opera dell’artista che la celebre rivista inglese Picture Post definì nel 1936 “il  più grande fotografo di guerra al mondo“.
Il destino e la fama del cofondatore della Magnum – con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Chim Seymour e William Vandivert – si lega indissolubilmente al convulso scenario della prima metà del Novecento, contrassegnato da drammatici conflitti che assunsero dimensioni mondiali. Lo stesso Capa ne fu vittima: morì, infatti, nel 1954 a causa di una mina anti-uomo mentre si trovava in Indocina, per raccontare la prima delle guerre che insanguinarono quell’area del sud-est asiatico.

La fotografia di guerra rappresenta il fil rouge dell’intera retrospettiva, con un percorso espositivo che intercetta i maggiori conflitti del secolo scorso: dalla guerra civile spagnola, del 1936-1939, alla resistenza della Cina all’invasione giapponese, nel 1938; dalla Seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1945, al primo conflitto arabo-israeliano, nel 1948, fino ad arrivare alla fatale esperienza della guerra francese in Indocina.
Complessivamente sono 11 le sezioni in cui si articola la mostra – Copenaghen 1932; Francia 1936-1939; Spagna 1936-1939; Cina 1938; Seconda guerra mondiale 1939-1945; Francia 1944; Germania 1945; Unione sovietica 1947; Israele 1948-1950; Indocina 1954 – in un itinerario tra luoghi ed eventi resi immortali anche grazie all’obiettivo del noto fotografo. Accanto ai lavori, vengono inoltre presentati ritratti di amici e artisti – Picasso, Bergman, Hemingway, Faulkner e Matisse, per citarne alcuni – e la ricostruzione della sua biografia.

Robert Capa. Retrospective è parte integrante nel progetto Bassano Fotografia, giunto quest’anno alla quinta edizione. “Più di una ragione – ha osservato la curatrice Chiara Casarin – mi ha indotto a credere in questo progetto. Innanzitutto il protagonista, Robert Capa, che con i suoi scatti di guerra può, in questo delicato momento storico, toccare le corde e rappresentare per immagini i timori di ciascuno di noi. Un occhio sensibile e sfrontato allo stesso tempo che può insegnare a guardare il mondo in modo diverso.”

[Immagine in apertura: People on street lined with ruined buildings, Berlin, August 1945 © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos]