Il tesoro romano riscoperto a Como

9 settembre 2018

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Se il suolo nazionale continua a riservare innumerevoli sorprese per gli archeologi e gli storici dell’antichità, è pur vero che non tutte le scoperte rivestono pari importanza: quella avvenuta a Como in via Diaz, annunciata lo scorso 7 settembre dal Mibac – anche su Facebook – è tra le più rilevanti avvenute in Italia negli ultimi anni.
A destare così tanta attenzione è il ritrovamento di centinaia di monete d’oro del tardo Impero Romano, racchiuse in un recipiente in pietra ollare che già di per sé rappresenta un piccolo mistero, dal momento che la sua forma è “inedita”. Lo scavo archeologico è stato condotto all’interno dei lavori di ristrutturazione dell’ex Teatro Cressoni, sotto il cui palcoscenico è avvenuto appunto il rinvenimento.

Per quanto già dal punto di vista numismatico ed economico l’antico tesoro rappresenta una notizia (si pensi che le monete furono coniate con un oro di elevata purezza), ancora maggiore è la rilevanza storica della scoperta: difficilmente il metallo prezioso è giunto nella sua forma “originaria” fino ai nostri giorni, essendo stato poi fuso in epoche successive per realizzare nuove valute e monili.
Non conosciamo ancora nei dettagli il significato storico e culturale del ritrovamento – ha detto a tal proposito il ministro Alberto Bonisoli – ma quell’area sta dimostrando di essere un vero e proprio tesoro per la nostra archeologia. Una scoperta che mi riempie di orgoglio.
Le monete, ancora nel loro insolito recipiente, sono state trasportate al laboratorio di restauro del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali a Milano: qui, l’urna verrà svuotata e ogni pezzo catalogato, nella speranza di decifrare la storia che ha portato un simile tesoro a essere accumulato e custodito.