Andrea Camilleri, dai romanzi al debutto nei cinema italiani

4 novembre 2018

Andrea Camilleri

Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità è solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne.

Chiamiamolo Tiresia: questo ci chiede oggi Andrea Camilleri, dopo aver tenuto milioni di lettori incollati alle pagine dei suoi romanzi – quelli incentrati sulle indagini del Commissario Montalbano, ma non soltanto. In uno spettacolo scritto e interpretato personalmente, l’autore lo scorso giugno è salito sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per una Conversazione su Tiresia, appunto, raccontando la storia dell’indovino cieco. Le vicende del mito greco non si limitano all’epoca antica, dal momento che Camilleri ne rintraccia la presenza attraverso le epoche, dialogando con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis di The Cinema Show.

Da quando io non vedo più, vedo meglio“, dice Tiresia-Camilleri.
Le sue parole risuoneranno presto anche nelle sale cinematografiche italiane, nelle giornate dal 5 al 7 novembre: dallo spettacolo di giugno è stato tratto un lungometraggio, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario. La performance dello scrittore giunge quindi nei cinema, in un appuntamento-evento prodotto da Palomar e distribuito da Nexo Digital in collaborazione con in media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it e con Sellerio editore.

[Immagine in apertura: Andrea Camilleri al Forum PA 2008, maggio 2008, photo by Stefano Corso, fonte FPA S.r.l. via Flickr]