L’arte risponde alla politica: bandiere bianche “sventolano” sui monumenti dell’Iran

9 gennaio 2020

Mohammad-Hassan-Forouzanfar, immagine via Artribune

Continua senza tregua la tensione politica tra Stati Uniti e Iran, con una tremenda escalation di eventi cominciata lo scorso 3 gennaio, in seguito all’assassinio del generale Soleimani da parte delle forze armate americane. A rincarare la dose, le recenti parole di Donald Trump, che si è detto pronto a colpire i siti culturali iraniani in caso di rappresaglia da parte di Teheran.

Una dichiarazione che ha creato non poco sdegno all’interno della comunità internazionale, innescando una serie di reazioni: su tutte, quella dell’Unesco, che ha ricordato al presidente USA gli accordi firmati nel 1954 e nel 1972 per la “protezione del patrimonio culturale e naturale del mondo”.

BANDIERA BIANCA

Nonostante le rassicurazioni del Pentagono, il mondo della cultura si è immediatamente mobilitato, rispondendo a modo suo alle minacce americane. Tra gli artisti che con maggiore convinzione hanno espresso la loro opinione sull’argomento spicca Mohammad Hassan Forouzanfar, l’architetto iraniano autore di un nuovo progetto che sta facendo il giro del web. (nell’immagine in apertura, via Artribune).

L’artista ha infatti postato una sequenza di immagini sulla propria pagina Instagram, evocando dieci siti culturali dell’Iran, scelti tra i ventiquattro protetti dall’Unesco. I monumenti, immortalati e modificati cromaticamente attraverso una leggera patina rosa, riportano sulla sommità una piccola bandiera bianca, frutto di un fotomontaggio. Il risultato è una serie di immagini sognanti di luoghi reali e drammaticamente in pericolo: dalla moschea di Sheikh Lotfollah di Isfahan al sito archeologico di Pasargade; dal Tempio di Yazd alla tomba del poeta persiano Hafez. Un progetto che, nella sua resa semplice e silenziosa, rivendica il diritto alla tregua, alla pace, e al rispetto della storia umana condivisa.