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Dopo il MADRE di Napoli, Jan Fabre conquista il Museo di Capodimonte

10 luglio 2017

Jan-Fabre-Wunderkammer-Museo-Capodimonte-Foto-Alessio-Cuccaro

Si intitola Jan Fabre. Naturalia e Mirabilia la rassegna allestita fino al 22 ottobre in una delle sale del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, evidenziando i due poli tematici attorno a cui è costruita: l’evocazione del mondo naturale e l’idea di meraviglia insita nelle leggendarie Wunderkammer.

Curata da Sylvain Bellenger e Laura Trisorio, la mostra offre al pubblico l’opportunità di ammirare due lavori realizzati da Fabre interamente con gusci di scarabeo gioiello, un vero e proprio elemento distintivo della sua produzione. Spanish Sword (Knight of modesty), una spada in acciaio ricoperta di corazze naturali di scarabeo, evoca il concetto di battaglia per l’arte ricorrente nella poetica di Fabre, mentre Railway Tracks to Death appartiene alla serie Tribute to Hieronymus Bosch in Congo, progettata dall’artista per indagare la controversa storia coloniale del suo Paese d’origine.

Fa da contraltare alla due opere di Fabre una vera e propria “camera delle meraviglie”, una raccolta di curiosità (in apertura, un dettaglio, photo by Alessio Cuccaro) che affonda le radici nel Cinquecento e Seicento e che simboleggia l’utopia di unire natura e arte al fine di dar vita a un universo in miniatura. Gli oggetti esposti provengono dalle collezioni dei Farnese, dei Borbone e dal Museo Borgiano di Velletri, cui si aggiungono 41 antichi scarabei della Collezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e una tela di Otto Marseus von Schriek, pittore olandese del Seicento, maestro della natura morta.