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Visioni dal futuro a Toronto: Natura e architettura secondo Carlo Ratti

29 settembre 2017

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Rimanda subito a due “universi” generalmente contrapposti, The Green & The Grey, il titolo della mostra inaugurata nei giorni scorsi a Toronto. Promossa in occasione dell’appuntamento EDIT – Expo per il Design, Innovazione e Tecnologia, l’esposizione si avvale della curatela dello studio Carlo Ratti Associati, già autore del rinnovamento della Fondazione Agnelli, a Torino, ultimato di recente.
Allestita in uno spazio espositivo di 2mila metri quadrati, la mostra indaga il tema guida dell’appuntamento – Prosperity for All – dimostrando come la dicotomia tra il verde – ovvero la Natura nelle sue molteplici manifestazioni – e il grigio – simbolicamente associato alla città costruita – potrebbe avviare verso un sostanziale ripensamento.

Per farlo, l’allestimento impiega supporti interattivi e si avvale di tecnologie avanzate e di ambienti immersivi per presentare 19 progetti innovativi. Selezionati a livello internazionale in una rosa di 100 proposte, attestano i prossimi orizzonti di questa complessa relazione.
Per la comunità internazionale, infatti, potrebbe avviarsi una fase fin qui sconosciuta, nella quale i conflitti tra i due mondi potrebbero evolversi verso una forma di conciliazione. Da Supertree Grove di Grant Associates (nell’immagine in apertura) a Reversío di Transsolar; da Cricket Shelter di Terreform ONE a Spectral light di Philippe Rahm per Artemide, The Green & The Grey riunisce sistemi che potranno incidere in diversi ambiti dell’agire umano; tra questi la cosiddetta illuminazione “sentitive”, l’ingegnerizzazione del clima, le nuove forme dell’abitare e l’idroponica, con lo sviluppo di tecniche per incrementare le coltivazioni fuori dal terreno.

Sono sempre stato affascinato dalle parole del geografo anarchico francese Elysée Reclus che, alla fine del Diciannovesimo secolo, ha scritto: “L’uomo dovrebbe avere il duplice vantaggio dell’accesso ai piaceri della città, le opportunità offerte per lo studio e la pratica dell’arte e allo stesso tempo dovrebbe poter godere della libertà insita nella natura e che si spiega nel campo del suo vasto orizzonte. Con il suo titolo Stendhaliano, The Green & The Gray esplora come le nuove tecnologie possano contribuire a concretizzare la visione di Reclus”, ha dichiarato in merito Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT – Massachusetts Institute of Technology e partner fondatore di Carlo Ratti Associati.