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Icehotel, dove arte e architettura sono fatte di ghiaccio

17 gennaio 2018

In fatto di record internazionali, l’Icehotel situato nel piccolo villaggio di Jukkasjärvi, nella zona settentrionale della Svezia, ne può vantare uno davvero speciale: si tratta del primo e del più esteso hotel al mondo interamente costituito di neve e ghiaccio. Situato 200 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, questa spettacolare struttura ricettiva vanta una storia lunga già 25 anni; da alcuni mesi, è stata messa a punto un’importante novità che incide direttamente sul suo funzionamento e sulle possibilità di fruizione.

Come spesso avviene, anche la nascita di questo progetto fu dettata dal caso. Nel 1989, in occasione di un corso di scultura nel ghiaccio organizzato proprio a Jukkasjärvi, il successo registrato a livello di affluenza di pubblico impose agli organizzatori di individuare una soluzione per così dire “alternativa”, in risposta alla penuria di posti letto.
Alcuni dei partecipanti, opportunamente preparati, vennero alloggiati nella struttura di ghiaccio originariamente destinata alla conservazione delle opere realizzate: un episodio che non sarebbe rimasto un caso isolato. Da allora, adoperando i blocchi di ghiaccio ottenuti dal fiume Torne, ogni inverno tornano a prendere forma l’Icehotel e l’Icebar, risultato della modellazione del materiale di partenza a suon di martellate e finiture scultoree.

Come anticipato, però, a partire da novembre 2016 una significativa innovazione ha reso la struttura alberghiera accessibile per tutto l’anno. La proprietà ha infatti collaborato con l’architetto svedese ed esperto di design sostenibile Hans Eek affinché le 9 suite deluxe e le 11 Art Suites, la galleria di ghiaccio e il bar diventassero utilizzabili per 365 giorni. È stato messo a punto un impianto di refrigerazione che, impiegando energia proveniente da pannelli solari, è in grado di assicurare una temperatura interna che non compromette la compattezza del ghiaccio.
In questo modo, lo stesso sole che in precedenza scioglieva pian piano questa singolare creazione, eccezionale risultato della combinazione di arte, architettura e paesaggio, ne rende ora possibile il prolungamento dell’apertura.
Una buona notizia per chi desidera immergersi nei silenzi e nei panorami di paesaggi incontaminati del Nord Europa, indipendentemente dalla stagione.