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Il Correggio ritrovato torna a Senigallia

19 marzo 2018

Ritratta dal “pittor delle Grazie” in un momento di contemplazione dei simboli del suo martirio, è la patrona di Catania la protagonista assoluta dell’opera nota come La Sant’Agata “di Senigallia”.
In seguito al rinvenimento di questo dipinto su tavola presso una nobile famiglia di Fano, a cura dell’Associazione “Amici del Correggio”, il Comune della città marchigiana ha scelto di aprire la propria stagione espositiva con l’esposizione dell’opera, selezionando per questa occasione una sede non casuale.

Fino al 2 settembre, nella cornice del rinascimentale Palazzetto Baviera di Senigallia, recentemente restaurato, sarà possibile ammirare il dipinto all’interno di un percorso che si avvale di immagini e testi identificativi del profilo artistico e dello stile di Correggio. Giunta nella località marchigiana alla fine dell’Ottocento, come dono che un gentiluomo inglese volle fare al celebre medico Angelo Zotti per avergli salvato la vita, la piccola tavola con La Sant’Agata “di Senigallia” risale alla maturità del pittore; per gli storici si colloca come una sorta di “prima prova” per capolavori come l’Adorazione degli Uffizi e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, oggi al Louvre.