Divertirsi al museo? Ora si può!

15 febbraio 2013


Il museo come autentica scuola di vita: ambiente creativo e stimolante; contro il pregiudizio dello spazio noioso, statico, vecchio. Una sfida avvertita, da più parti, come urgente e di strettissima attualità, probabilmente determinante: la sopravvivenza di raccolte e collezioni passa infatti dalla creazione del pubblico di domani. Una sfida da affrontare con inventiva e innovazione: come dimostrano i più recenti esempi in arrivo dai musei italiani…

Dal prossimo fine settimana parte, al Museo Bardini di Firenze, un fitto calendario di aste. Niente buyer, nessuna smobilitazione della collezione raccolta a inizio Novecento da uno tra i più raffinati antiquari del suo tempo: un esperimento per avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte attraverso uno sguardo laterale, che insegni – divertendo – i fascinosi misteri del mercato. Le aste sono tutte finte, ovviamente. Per la curiosità di piccoli Paperon de’ Paperoni.

Prima a Roma, oggi a Bologna: prossimamente in altre località italiane. Il progetto “Mamma Cult” introduce un approccio laterale alla didattica da museo: svecchiandola, naturalmente; mettendo al centro dell’attenzione non tanto il bambino in sé, ma l’intera famiglia. Tra visite guidate che rispettano le necessità delle donne in attesa e delle coppie con neonati e iniziative che mirano al coinvolgimento attivo dei più piccoli.

Sono invece decisamente più grandi i beneficiari di Eni T-Card studenti. Circa trenta università e istituti di alta formazione coinvolti, per un totale che supera i 90mila utenti potenziali, tutti di età compresa tra i 14 e i 24 anni: un accordo tra Eni e Triennale porta alla nascita di una tessera che garantisce, per un anno, l’accesso gratuito a tutte le mostre e gli eventi organizzati nel tempio milanese del design.