Napoli per Napoli. A passo di danza

13 marzo 2013


Uno shock per la città e l’intera cultura italiana. I toni spesso eccessivamente aggressivi della cronaca hanno parlato di un’autentica tragedia: nel caso del disastro che ha pressoché raso al suolo la Città della Scienza di Napoli un’espressione mai così drammaticamente calzante. Nella notte del 4 marzo 2013 un incendio – forti i sospetti di dolo – riduce in cenere quattro dei sei capannoni che accoglievano spazi espositivi e didattici.

Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria: le leggi della fisica ben si applicano, allora, anche al campo dell’arte e della cultura. Con il fiorire spontaneo e irrefrenabile di azioni volte a raccogliere i fondi necessari a restituire a Napoli un centro che la poneva all’avanguardia nel campo della didattica scientifica: raccolte fondi sono state promosse da Federculture e istituzioni del calibro del Piccolo Teatro. Non mancano, ovvio, mobilitazioni dalla stessa Napoli.

È in agenda al Teatro San Carlo per le 11.30 di giovedì 21 marzo, matinée di nome e di fatto, la prova aperta del “Don Quijote” coreografato da Marius Petipa, nella rivisitazione contemporanea di Alexei Fadeyechev. Niente costumi di scena, le voci della regia a dettare tempi e ritmi del balletto: uno spettacolo nello spettacolo, che permette di entrare in modo esclusivo dietro le quinte di una produzione di enorme prestigio.

Un dono che il teatro storico di Napoli, sede della più antica scuola di danza italiana, offre alla città: l’incasso della giornata andrà infatti devoluto al fondo per la rinascita della Città della Scienza. Un evento che riporta a Napoli dopo quasi dieci anni di assenza l’étoile Svetlana Zakharova, prima ballerina alla Scala di Milano e al Bolshoi di Mosca, già apprezzata a fianco di Roberto Bolle in una strepitosa versione de “La Bayadére”.