Parigi: arte nell’uovo di Pasqua

29 marzo 2013


La cornice è quella, splendidamente romantica, del Grand Palais: il meraviglioso padiglione in puro stile Art Noveau che è simbolo internazionale dell’epoca d’oro dell’architettura del vetro. I protagonisti sono quasi centocinquanta galleristi in arrivo da ogni angolo del globo, invitati alla quindicesima edizione di Art Paris: tra novità e tradizione torna, nella Ville Lumiére, uno dei momenti di riferimento per il mercato dell’arte.

Rotazione intrigante per i partecipanti, cambiati di oltre la metà rispetto all’anno passato: una variazione che punta a superare i quasi 50mila accessi registrati nella scorsa edizione. Fari puntati sull’Europa dell’est: vuoi per il focus che la fiera dedica alla Russia, paese ospite omaggiato con diversi eventi collaterali; vuoi per la decina di operatori che arrivano da Mosca e dintorni o per le tante gallerie internazionali che propongono artisti dell’area ex-sovietica.

Si va dalle storiche astrazioni di Serge Poliakoff e del kazako Marlen Spindler fino alle intense fotografie di Nikolay Bakharev e della giovane azera Rena Effendi: ad accogliere il pubblico, proprio all’ingresso della fiera, la monumentale installazione del collettivo moscovita Recycle, ideale biglietto da visita per un evento che guarda con attenzione ad uno dei panorami creativi più frizzanti del momento.

Sette le gallerie italiane: da Milano ecco la storica Mimmo Scognamiglio, Edward Cutler e Giuseppe Pero; insieme a Venice Projects, Louise Alexander e alle piemontesi Eidos Contemporanee e Gagliardi Art System. Tra le novità dell’edizione2013, inscena dal 28 marzo al 1 aprile, l’indagine sulle tendenze del design internazionale, con una apposita sezione dedicata a nove realtà in arrivo da Londra, Bruxelles, Ginevra e la stessa Parigi.