Libri della settimana: gli eretici del contemporaneo

6 febbraio 2014


Comincia tutto sul tatami del Kudokan di Tokyo, riconosciuto tempio internazionale del judo. E si conclude con una mostra al Centre Pompidou di Parigi. In mezzo le testimonianze, i ricordi, la Storia e un pizzico di sana finzione scenica: il tutto orchestrato da Teodoro Gilabert in Blu Klein – Oltremare 1311, racconto appassionato che segue per i tipi di Skira la parabola artistica di Yves Klein.

È stata davvero tale La vita avventurosa di Alighiero Boetti, ricostruita con rigore assoluto da Pino Corrias per XS, collana digitale ideata da Mondadori. Un percorso affascinante quello che si snoda tra gli anni dell’Arte Povera e la fascinazione per l’Afghanistan, percorrendo le rotte non solo spirituali di un avo missionario nelle lande sperdute d’Oriente; intrecciando il proprio vissuto con quello degli altri protagonisti di una stagione artistica mai così frenetica ed effervescente.

Ha disegnato e dipinto, assemblato e plasmato. E poi ancora filmato, suonato e scritto. Scritto molto, scritto a lungo. Ha fatto insomma Di tutto un pop. Così Marco Enrico Giacomelli inquadra per Johan&Levi la feroce carica creativa di Mike Kelley, artista totale che ha impresso un segno indelebile sulla scena degli ultimi trent’anni; come attore di una scena in bilico tra l’underground e il post-moderno, ma anche – forse soprattutto – come filosofo di una nuova estetica.

Il suo merito maggiore? Mettere attori e attrici, modelle e icone dello star system In piena luce. Questo il titolo della monografia per immagini che Contrasto dedica al leggendario Herb Ritts: un maestro assoluto della fotografia del Novecento, capace di traslare la patinata industria dello spettacolo in una dimensione onirica, sospesa nel tempo e nello spazio. Con il suo occhio ad eternare nel mito figure che spaziano da Madonna a Michael Jackson, da Liz Taylor a Richard Gere.

[nella foto: le opere realizzate da Mike Kelley per la cover di Dirty  dei Sonic Youth]