Londra: apre in estate il museo privato di Damien Hirst

2 gennaio 2015


Era stata annunciata per il prossimo mese di maggio, poi la data era slittata a quello di giugno. I portavoce di Science , società che si occupa della gestione del suo sterminato patrimonio, si spendono ora in modo più vago ma prudente nell’annunciare come termine ultimo l’estate 2015: arrivano conferme da Londra per l’attesa apertura dello spazio polivalente a cui Damien Hirst sta lavorando da circa dieci anni.

La firma è quella dello studio di architettura di Adam Caruso e Peter St. John, l’intervento va a riqualificare un ex area manifatturiera nel quartiere di Vauxhall, zona sud della capitale inglese, a un passo dalla Tate Britain e dall’Imperial War Museum con cui la nuova realtà sembra destinata a stringere fin da subito rapporti di collaborazione. Sei diversi spazi espositivi integrati tra loro, curati e gestiti direttamente dall’artista, sono pronti a diventare uno tra i più innovativi e interessanti modelli di museo privato d’Europa.

Al centro del progetto espositivo, chiaramente, la pregiata collezione Murderme : questo il nome della raccolta che Hirst va assemblando da anni dimostrando gusto e fiuto da raffinato intenditore. Un assaggio della sua visione del collezionismo e della curatela era arrivato, per il pubblico italiano, già nel 2012: quando la Pinacoteca Agnelli di Torino aveva ospitato la mostra con i pezzi più interessanti da lui acquistati nel corso degli anni.

Andy Warhol, Jeff Koons, Banksy, Francis Bacon, Tracey Emin, Sarah Lucas; ma anche Picasso e una interessante sezione antiquaria: il gusto per l’accumulo e per il bizzarro dominano l’immaginario del Damien Hirst collezionista, capace di realizzare una folle e meravigliosa wunderkammer contemporanea. Pronta per essere condivisa con il mondo, in uno spazio che si propone come nuovo punto di riferimento per l’arte a Londra. E non solo.