A Bergamo, per indagare le identità di genere

12 maggio 2016

The Chambermaid Lynn

Oltre 15 proiezioni, 5 spettacoli teatrali – con titoli anche per bambini – , 3 incontri dedicati alle scuole superiori, performance di danza e, ancora: una conferenza, un laboratorio artistico, un concerto, un incontro di formazione ed una performance; è questo il programma dell’edizione 2016 di Orlando, la manifestazione bergamasca che rivolge la propria attenzione agli stereotipi di genere e alla varietà delle identità.

Attingendo il proprio nome dal celebre romanzo di Virginia Woolf, Orlando si pone come ponte ideale per favorire “la costruzione di una società più libera per tutti e tutte“, così nelle parole del curatore Mauro Danesi dell’associazione cooperativa Lab 80: in questa azione coinvolge anche il pubblico più giovane. Cuore della rassegna è la programmazione cinematografica che, affiancandosi alla selezione di titoli negli ambiti della danza e del teatro, propone film inediti, mai distribuiti nelle sale italiane.

Tra questi si segnalano La Belle Saison di Catherine Corsini – il racconto dell’amore contrastato tra le due giovani donne nella Parigi degli anni Settanta  – e Elephant Song di Charles Binamè, incentrato sul dialogo tra uno psichiatra e un giovane paziente, nella cornice di una misteriosa sparizione.

Anche quest’anno, infine, Orlando si conclude il 17 maggio, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, promossa dall’Unione Europea a partire dal 2004.

[Immagine in apertura tratta da The Chambermaid Lynn, regia di Ingo Haeb]